FAQs

1.Perchè scegliere un agente di Immigrazione?
L’agente di immigrazione è qualificato a livello universitario in Legge e Pratica di Immigrazione Australiana. Per legge, gli agenti devono tenersi aggiornati sul complesso sistema di leggi, che cambiano spesso, e inoltre hanno accesso alle linee guida del Dipartimento di Immigrazione che non è accessibile dal pubblico. Gli agenti devono anche rispettare il Codice di Condotta, per maggiori informazioni visionare il link
2. Perché le consulenze non sono gratuite?
Ogni caso è a sé, il che implica che per ogni consulenza l’agente di immigrazione avrà bisogno di una serie di informazioni, a volte non facili da reperire. Dovrà impiegare del tempo per svolgere delle ricerche e per dare risposte corrette e specifiche ad ogni singola situazione. In sintesi, l’agente di immigrazione svolge un servizio che, in quanto tale, va remunerato. E la tariffa è, di norma, equivalente al servizio e alla serietà offerti.
3. Perché un visto costa tanto?
Le tariffe degli agenti di immigrazione variano a seconda dell’esperienza, della qualifica e dei costi delle attività, nonché del tempo dedicato al cliente. Per controllare la media delle tariffe richieste a livello nazionale, si può visionare la tabella fornita dall’ordine professionale MARA presso il link
4. Se non volessi una consulenza completa, ma chiedere solo un paio di domande?
Molto spesso le domande presuppongono che l’agente chieda una serie di informazioni al cliente e faccia ricerche in materia, il che implica, di fatto, una consulenza vera e propria. Nel caso in cui le domande siano, invece, rispondibili velocemente, non verrà richiesto pagamento alcuno. Ma se la quantità di domande è notevole e richiede diverso tempo per la risposta, la tariffa della consulenza verrà applicata. In ogni caso, una volta ricevuta l’email, verrete prima informati se ci sarà un costo o meno. Si consiglia quindi di visitare il nostro sito www.migrationworld.com.au prima di inviarci le vostre email con le domande, poiché il sito fornisce molte informazioni che potrebbero rispondervi direttamente. Inoltre potete iscrivervi alla nostra pagina Facebook e alle nostre newsletter, in modo da ricevere regolarmente aggiornamenti gratuiti.
5. Posso fare domande per telefono?

Sconsigliamo altamente di fare domande tecniche per telefono. L’agente ha il dovere di mantenere per iscritto la corrispondenza con il cliente, inoltre non è un vostro vantaggio quello di non avere informazioni per iscritto. Preferiamo quindi l’invio di una email. Potete invece senz’altro contattarci per capire le nostre modalità di lavoro nel caso in cui non siano chiare, oppure per contattarci in merito ad appuntamenti e altre materie organizzative.

6. So già che visto richiedere. Posso evitare la prima consulenza?

L’agente ha delle responsabilità legali su ogni visto inoltrato e se il cliente
non è idoneo a richiedere quel determinato tipo di visto ha l’obbligo di sconsigliarlo a inoltrare la pratica. Per questo motivo l’agente dovrà sempre verificare che i requisiti vengano soddisfatti, questo anche alla luce del fatto che molti clienti sbagliano a valutare i requisiti, in quanto non hanno un quadro completo della legge e non ne conoscono le specifiche.

7. Una volta appurato che si può procedere con il visto, come avverrà il pagamento?

Una volta che il contratto è stato firmato da ambo le parti, il cliente dovrà procedere al pagamento della tariffa dell’agente. Il deposito verrà mantenuto come da legge in un conto cIienti. Pagherà poi le tasse governative alcuni giorni prima che l’agente inoltri la pratica. A fine lavoro, ossia all’inoltro della pratica, l’agente potrà ritirare l’ammontare dal conto clienti.

8. Se cambio idea o per qualche motivo non voglio o non posso più procedere con la richiesta del visto, cosa succede al contratto e al deposito?
Il contratto potrà essere terminato da ambo le parti. L’agente tratterrà l’ammontare equivalente al lavoro effettuato e rimborserà il restante. Questo succederà anche nel caso in cui sia lo sponsor a non voler più continuare il contratto.
9. Se ho già fatto una consulenza, ho i requisiti per essere sponsorizzato, e poi ho trovato uno sponsor, anche il mio datore di lavoro necessita di una consulenza?
Sì. Lo sponsor dovrà anch’egli soddisfare dei requisiti per essere approvato dal Dipartimento di Immigrazione, per cui sarà necessaria una consuIenza. Nel caso in cui lo sponsor abbia tutti i requisiti necessari e ratifichi il contratto di sponsorizzazione, il costo della consulenza verrà detratto dal costo complessivo della pratica. Se lo sponsor non procederà alla ratificazione del contratto, per qualsiasi motivo, il costo della consulenza verrà addebitato. II pagamento della consulenza dovrà essere effettuato dallo sponsor o dal richiedente del visto a seconda dell’accordo tra i due
10. In caso di sponsorizzazione da parte di un datore di lavoro, chi è responsabile del pagamento dei costi?
Per quanto riguarda i visti 457, lo sponsor deve pagare le tariffe relative alla sponsorship e alla nomination, mentre il richiedente del visto può pagare il visto stesso. Per tutti gli altri visti, le due parti concorderanno tra loro chi si occuperà del pagamento.
11. L’agente può intervenire per conto del cliente presso lo sponsor per convincerlo a sponsorizzarlo o per trattare sullo stipendio proposto?
No. L’agente non è responsabile del rapporto tra sponsor e sponsorizzato e non può intervenire nelle trattative, se non per precisare i requisiti di legge affinché la pratica vada a buon fine. La decisione finale sullo stipendio o sulle clausole di accordo è lasciata alle due parti. Se gli accordi non sono consoni alle leggi, l’agente lo farà presente e suggerirà delle modifiche. Se alla chiusura delle trattative, la probabilità di fallimento della sponsorizzazione sarà alta, l’agente potrà decidere di non continuare a seguire la pratica.
12. Cosa mi posso aspettare dalla consulenza?
L’agente ha il dovere di spiegare al cliente le sue opzioni in base alla legge di immigrazione. Il cliente, però, non può sempre aspettarsi soluzioni semplici o buone notizie. Se si va dal dottore, non è detto che la diagnosi sia sempre positiva. Nonostante alcune leggi siano interpretabili e a discrezione di chi le applica, e qui l’agente può esprimere un’opinione in base alla sua esperienza e alle statistiche, la maggior parte dei requisiti richiesti dal Dipartimento di Immigrazione sono ben precisi e se il cliente non li possiede, spesso non ci sono alternative. Il cliente ha comunque tutto il diritto di chiedere un secondo parere ad un altro agente.
13. Da cosa dipende il buon esito di un visto?

L’esito del visto dipende dal Dipartimento di Immigrazione. Un agente può aiutare nel preparare la documentazione, ma non ha potere decisionale. Tra l’altro garantire al 100% l’esito positivo del visto è illegale.

14. Se il parere dell’agente è negativo, posso comunque chiedere di inoltrare la pratica del visto?
Per legge l’agente è tenuto a comunicare al cliente una percentuale di successo. Se le probabilità di rifiuto del visto sono molto alte, l’agente ha l’obbligo di informare il cliente e sconsigliarlo a procedere, anche perché l’agente può essere investigato dall’ordine professionale e può essere soggetto a sanzioni. In ogni caso se l’agente accetta, richiederà al cliente di firmare una liberatoria.
15. Posso chiedere un’opinione veloce per telefono o via email?
Le email che riceviamo ogni giorno sono numerose e spesso ci chiedono solo opinioni su cosa possa andar bene o meno. Se dovessimo rispondere a tutti, non avremmo il tempo di adempiere agli impegni con i clienti che ci hanno regolarmente ingaggiato e che pagano il nostro servizio. Come da Codice di Condotta abbiamo il dovere di fornire un servizio con una tempistica ragionevole, inoltre siamo responsabili per ogni parere che forniamo, che comunque è considerato un parere legale. Dal momento in cui non abbiamo il caso in gestione ufficialmente, il rischio è che il nostro parere possa essere mal compreso o non corretto, in quanto non siamo a conoscenza di tutti i dettagli della situazione.
16. Posso far controllare i miei documenti prima di firmare il contratto?
Per legge, non possiamo cominciare a lavorare per un cliente senza avere un contratto firmato. Inoltre, ogni visto è diverso e così i propri requisiti, per cui preferiamo assistere il cliente durante l’intero processo per assicurarci che soddisfi i criteri legislativi. Se non gestiamo il caso nel suo complesso il rischio è che il nostro parere possa essere incorretto, in quanto non siamo a conoscenza di tutti i dettagli della situazione. Abbiamo per questo istituito un servizio di controllo di lettere di referenze e curriculum vitae. Per saperne di più http://migrationworld.com.au/
17. Che tipo di studi devo completare in Australia per emigrare?
Possiamo darvi informazioni sul tipo di corso che nella vostra situazione può essere utile a scopo di visto e guidarvi nella richiesta di un visto studio. Tuttavia, anche se non siamo un’agenzia per scuole (Education agency) ed esula dal nostro lavoro, possiamo rimandarvi ai nostri collaboratori che si occupano del settore.
FAQs was last modified: novembre 26th, 2016 by Migration World